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Si vuole costruire un edificio simbolico per la città di Anagni, ma allo stesso tempo integrarlo con il paesaggio.

Un edificio eretto sul limite tra la città e la campagna, valorizzando la spettacolarità della vista sulla Valle del Sacco. L’edificio mette in comunicazione la parte bassa con la parte alta con collegamenti diretti all’ospedale, e con una serie   di funzioni commerciali, direzionali e ricettive, tutte in relazione tra di loro.

Si potrebbe pensare alla struttura come ad una "infrastruttura" in diverse scale, una prima infrastruttura "territoriale" che unisce la città al paesaggio, come mediatore tra il territorio di campagna ed il tessuto urbano; una seconda infrastruttura "funzionale" che coinvolge tra loro le funzioni nuove dell'edificio  e le mette in relazione con le funzioni esistenti, agevolando, cosi', gli utenti alla circolazione e facilitando l’accesso, per esempio, all’ospedale; un'ultima infrastruttura "sociale" che e' rivolta al conseguimento di relazioni all'interno dello stesso edificio, pensando ad una serie di attivita' che vanno dal lavoro, al commercio, al tempo libero, e che vivono lo spazio in tutte le sue direzioni.

 

La dotazione dei parcheggi pubblici e pertinenziali, le varie funzioni di ricezione, di ristorazione e commerciali in genere, permettono di aumentare la capacità di sosta e la possibilità di relazione sociale da parte degli utenti.

La peculiare posizione geografica rafforza la possibile interazione tra le attività lavorative, di relax e di utilità, cercando di integrare nel progetto spazi pubblici e spazi intimi, terrazze e patii con spazi piu’ di ambito privato.

Tutto cio’ permette al progetto una grande sostenibilità sia dal punto di vista "ambientale", con accorgimenti progettuali e tecnologici per ovviare al consumo energetico, per esempio, attraverso l’uso del verde, del corretto posizionamento e orientamento solare, e della circolazione del vento,  sia dal punto di vista "sociale", cercando di formare non solo un edificio funzionale ed una piattaforma panoramica sulla Valle del Sacco, quindi,  uno spazio dove sostare e dove poter passare parte della giornata.

I materiali utilizzati per questo edificio sono materiali che si vestono di tradizione e di innovazione, con l'utilizzo di pietra locale e travertino per le pavimentazioni e per alcune parti dell'edificio che hanno esigenze differenti, sia strutturali e funzionali che di estetica e, l'utilizzo di acciaio e vetro per la maggior parte dell'edificio che e' rivolto verso la valle, dove si ha la neccessita' di catturare piu' luce naturale possibile ed incamerare calore d'inverno e al contrario respingerlo nel periodo estivo.

Il risparmio energetico e' un obiettivo che puo' essere conseguito solo utilizzando materiali idonei allo scopo, con un accorto uso del sistema vegetazionale autoctono, congiuntamente ad una progettazione  proiettata alla reperibilità sul luogo dei suddetti  materiali per una maggiore e sicura sostenibilità economica.

Il progetto è un edificio, due edifici, tre edifici, forse cinque, di sicuro e' un edificio articolato in modo da viverlo sia in senso orizzontale che in senso verticale, ma anche in senso trasversale. Infatti, fondamentalmente, l'edificio e' composto da tre blocchi principali, su tre livelli diversi, a seguire la morfologia del terreno su cui nascono. Un blocco centrale destinato completamente al commerciale e ricettivo, composto da tre livelli fuori terra, un piano terra e due livelli superiori, con possibilita' infinite di soluzioni interne, ma con l'idea, su tutte,  di un ristorante per raggiungere l'obiettivo di dotare la citta' di un servizio ricettivo immerso nel paesaggio. Gli altri due blocchi, a diverse quote, sono destinati prevalentemente a funzioni direzionali, ma al piano terra rimangono a disposizione di funzioni legate al commercio e a spazi ricettivi e di servizio sociale. Quindi, la stessa distribuzione delle funzioni dell'intero progetto rimane strettamente legata al suo concetto di partenza, inteso come una "infrastruttura", che mette allo stesso tempo in relazione le diverse funzioni alle diverse quote. 

L'intero insieme progettato e' coronato da varie terrazze a diversi livelli, terrazze che sono giardini/saloni che affacciano sulla Valle del Sacco, permettendo di utilizzare una grande quantita' di spazi verdi nel rispetto di una fascia urbana al limite tra campagna e citta'. Infatti, l'edificio si lascia osservare dal basso nella sua interezza  e legerezza e luminosita', come un occhio sulla Valle del Sacco, con uno spazio piu' pubblico ed aperto, al contrario l'edificio, dalla propsettiva della citta' verso la campagna, si impossessa dello spazio verde e lo ristituisce con terrazze a cielo aperto ridisegnando l'intero lotto di intervento, con percorsi verdi di connessione tra l'edificio e la citta', permettendo, come una "infrastruttura", un facile e piu' diretto collegamento per i suoi fruitori.

Come gia' detto, lo stesso edificio, ha collegamenti agevolati e naturali, seguendo l'andamento morfologico del lotto d'intervento, interconnettendo le varie funzioni, formando all'interno di ogni blocco tre piazze interne su cui affacciano le diverse funzioni e i vari ingressi attraverso i quali si accede al complesso.

 Una concatenazione di spazi pubblici, ma intimi, permettendo al fruitore di vivere in maniera fluida e naturale una grande piazza sulla Valle del Sacco.

  • Información
  • Autoría

    Clasificación / Tipología

    Urbanismo

    Otra información

    Fecha Terminación: Abril 2011

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